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Fido vive in famiglia - parte 1


Alla domanda che cosa rappresenta il nostro cane per noi? una delle risposte più gettonate nel mondo occidentale è "… il nostro cane è un membro della nostra famiglia".
Spesso, infatti, vediamo Fido come qualcuno al quale voler bene, del quale occuparci, che ci tiene compagnia, che vive nei nostri stessi spazi, che condivide la nostra quotidianità.
Così, Fido abita in casa con noi, riposa sul divano, trascorre la notte sul letto, riceve regali a Natale e ai compleanni, … insomma Fido è trattato come uno di noi.

Se il nostro amico a quattro zampe potesse dirci nella nostra lingua ciò che preferisce, siamo sicuri che vorrebbe davvero essere trattato come uno di noi?
Siamo sicuri che non preferirebbe essere trattato come ciò che invece è, cioè un cane?
Con le sue caratteristiche, con il suo linguaggio, con i suoi bisogni e le sue esigenze, con il suo modo di vedere e capire il mondo intorno a lui?


Vi sono alcuni elementi fondamentali di cui un cane ha bisogno per vivere in modo armonioso e gioioso in famiglia.
Per esempio, Fido ha bisogno di almeno una persona di riferimento, calma, sicura di sé, amichevole, di cui possa fidarsi, che lo incoraggi invece di criticarlo, che non crei conflitti, che anticipi le situazioni in cui ha bisogno d'aiuto, che gli indichi in modo costruttivo la via da seguire nella nostra società.
Esempio: quando Fido è a passeggio con noi e improvvisamente sbuca un potenziale pericolo (persona, ciclista, cane, …) da dietro l'angolo, se noi siamo visti da Fido come una persona alla quale affidarsi nei momenti cruciali, abbiamo la possibilità di aiutarlo ad uscire da quella situazione; altrimenti Fido si vede costretto a cavarsela da solo, per esempio scacciando il problema abbaiando.

Senza qualcuno che si comporti da persona di riferimento, Fido dovrebbe far fronte da solo a tutte le situazioni che gli si presentano, vivrebbe quindi sempre sotto pressione e con responsabilità troppo grandi per lui. Le conseguenze porterebbero a problemi comportamentali e fisici.


I cani hanno anche bisogno di coerenza e prevedibilità, per poter anticipare gli eventi e sapere come comportarsi.
È attraverso regole fisse, applicate con persistenza, che si crea un ambiente coerente e prevedibile; un ambiente di questo tipo aiuta Fido a rilassarsi.

Se il nostro amico ha la possibilità di rilassarsi spesso, riesce a riprendersi dalle fasi di stress alle quali è sottoposto quotidianamente.
Esempio: Fido sa che quando sente i suoni " Fido, andiamo " va alla porta d'entrata, si siede, si lascia mettere collare e guinzaglio, aspetta che la porta si apra, rimane seduto, esce dalla porta, si siede nuovamente, zampetta sul vialetto, raggiunge il primo palo camminando senza tirare il guinzaglio, annusa, fa pipì.
Ogni azione gli dice che cosa fare subito dopo.
Avendo la possibilità di anticipare gli avvenimenti, Fido si prepara al comportamento successivo e non si agita.
Il suo padrone lo aiuta mantenendo l'ordine delle azioni e dando sempre i medesimi segnali.

Quando, invece, i segnali sono contrastanti o non c'è prevedibilità o le regole non esistono, i cani diventano ansiosi, agitati e hanno difficoltà a rilassarsi.
Le conseguenze sono problemi fisici e di comportamento.


In generale, in famiglia in particolare, per capire ciò che succede o per farsi capire, è fondamentale la comunicazione.
Fido ha bisogno di essere capito quando manda determinati segnali, e ha anche bisogno di capire i messaggi che noi mandiamo a lui.
Esempio: diciamo "seduto!" a Fido e lui gira la testa dall'altra parte, ripetiamo la parola un po' più vigorosamente e lui comincia a saltare. La ripetiamo alzando la voce e Fido salta e abbaia.

Perché non ubbidisce? C'è un problema a livello di comunicazione: Fido non ha capito che noi gli abbiamo chiesto di sedersi, e noi non abbiamo capito che lui ci ha detto più volte non ho capito.
Fido conosce davvero la parola "seduto"? Pensandoci bene, la risposta è no!
Infatti, le poche volte in cui si è seduto, insieme con la parola vi era anche un gesto, assente in occasione del nostro esempio.
Fido non era quindi sicuro e ha girato la testa per dircelo... e noi non l'abbiamo capito.
Invece di aiutarlo, abbiamo peggiorato la situazione.

Senza la comunicazione, il rapporto tra Fido e la sua famiglia non solo non è armonioso e gioioso, ma addirittura inesistente.
Un rapporto inesistente porta a chiari ed evidenti problemi.


Altri bisogni, come l' esercizio fisico, le interazioni sociali, la stimolazione mentale, i momenti di tranquillità, il cibo e l' acqua, un riparo dalle temperature estreme, la cura della salute, ecc., sono anch'essi essenziali per il benessere fisico e mentale del nostro amico.


Tocca a noi - la famiglia in cui Fido vive- tenere conto di tutti gli elementi citati!

Chissà… forse, sotto all'albero, invece di un osso infiocchettato, Fido preferirebbe trovare un buon manuale di comprensione canina da regalare ai membri della sua famiglia…!


Per saperne di più sulla vita di Fido in famiglia…

… arrivederci al prossimo appuntamento (Fido vive in famiglia - parte 2)!


Alessandra Bourquin
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