Home
Condizioni generali
Corsi
Comportamento
Articoli
Links
Contatto

Cani pericolosi???


È già da qualche tempo che il tema dei cani pericolosi fa parlare di sé, ma negli ultimi mesi abbiamo assistito ad una notevole impennata.
Seguendo stampa e televisione, l'immagine del cane è passata rapidamente da quella di migliore amico dell'uomo a quella di spietato assassino. (Spingendoci agli estremi, potremmo intravvedere la trama di un film di fantascienza, in cui i cani attaccano l'uomo per conquistarne il potere e infine dominare il Pianeta Terra…)

Ma tutti i cani sono "cani pericolosi"?

Dipende da ciò che intendiamo per pericoloso.

Secondo il Grande Dizionario della Lingua Italiana (UTET), "pericoloso" significa:

a) che ha in sé la possibilità, per lo più incombente e minacciosa, di determinare o comportare una situazione, una condizione, una circostanza, un atto, un evento dannoso, doloroso, rovinoso, o comunque indesiderato, temuto, deprecato;

b) che può condurre a risultati erronei o filosoficamente o moralmente inaccettabili;

c) che implica rischio di morte;

d) poco affidabile; instabile;

e) che è in grado con la sua condotta di recare danno o che è solito agire in modo nocivo;

f) che rappresenta con il suo comportamento una minaccia per la società.

Il termine può essere quindi interpretato in un senso estremo (provocare la morte), oppure in un senso meno tragico (arrecare danno o comunque fastidio).

Se pensiamo ad alcune delle razze che solitamente incutono timore… Rottweiler, Cane da pastore tedesco, Dogo argentino, Hovawart, Tibetan mastiff, Cane da pastore del Caucaso…, ci viene sicuramente in mente almeno un esempio per ognuna delle definizioni, che sia un esempio estremo (ferita gravissima, morte) o di un episodio indesiderato (spavento, …).

Se facciamo la stessa cosa con alcune razze che solitamente non incutono timore (e che non fanno parte della famosa lista di cani pericolosi)… Carlino, Lhasa apso, Chihuahua, Barbone, Golden retriever, Cocker, Setter, Dalmata, Beagle, Bassotto,… riusciamo comunque a trovare esempi di episodi estremi o indesiderati.

Ovviamente, il morso del Chihuahua lascia un segno che non è paragonabile al morso di un cane di taglia più grande (anche se, essendo appunto un cane di piccola taglia, si ha la tendenza a tenerlo in braccio, molto vicino al viso), però rientra nella definizione di "pericoloso".

Tutti i cani sono quindi potenzialmente pericolosi.

E allora come affrontare il problema?

Possiamo intuire che la soluzione non è di bandire alcune razze, poiché abbiamo appena visto che potenzialmente tutti i cani (anche gli incroci tra le varie razze) sono pericolosi.

Inoltre, non dimentichiamo che le razze condannate, come anche altre razze, sono state create dall'uomo. Ciò significa che finché esisterà una certa tipologia di essere umano, vi sarà sempre il pericolo di una nuova razza che venga a sostituire quelle bandite, e il problema sussisterà.

La soluzione sta nella parola potenzialmente. Essere potenzialmente pericoloso non vuol dire essere pericoloso, ma vuol dire avere le carte in regola per comportarsi in modo pericoloso.

Ciò è dettato dal fatto che lo scopo di ogni animale è di vivere abbastanza a lungo per poter trasmettere metà dei propri geni alla generazione successiva. Perciò ogni animale deve possedere il potenziale di diventare pericoloso, se necessario.

Per quanto riguarda i cani, essi vivono a stretto contatto con noi, ci fanno compagnia, ci aiutano in determinati compiti, ci fanno sentire bene. Noi li adottiamo e li facciamo vivere nella nostra società. Purtroppo però, non sempre ci prendiamo la briga di comunicare loro le regole che vigono in essa.

Spesso ci dimentichiamo che un cane è un cane e che quindi vive secondo le sue regole di cane. Un cane non può conoscere le nostre regole, se prima noi non gliele trasmettiamo. Per esempio, l'atto di mordere per un cane è un comportamento naturale e nella sua società è permesso.

Tocca a noi fargli sapere che invece nella nostra società mordere non è permesso.


Educhiamo i cani, spieghiamo loro le nostre regole, osserviamo i loro comportamenti, impariamo a capire il loro linguaggio: facciamo cioè in modo che non abbiano bisogno di diventare pericolosi.

Se solo noi esseri umani ne sapessimo di più sui nostri amici a quattro zampe, molto probabilmente non ci troveremmo a dover fronteggiare problemi simili…

… arrivederci al prossimo appuntamento!


Alessandra Bourquin
Copyright (C) 2004-2019 Alessandra Bourquin - All rights reserved