Home
Condizioni generali
Corsi
Comportamento
Articoli
Links
Contatto

Un compagno per Fido...

… risolve i problemi di solitudine?


A causa della nostra vita frenetica e traboccante di impegni, spesso il nostro amico a quattro zampe rimane solo per parecchie ore al giorno. Per rimediare alla nostra assenza, allora decidiamo di adottare un secondo animale. Quanto ideale è questa soluzione? Risolve veramente il problema? Di che cosa dobbiamo tenere conto, inoltre?

I requisiti indispensabili

Il cane necessita di tempo, energia, pazienza, conoscenze da parte nostra. Per soddisfare i suoi bisogni non basta quindi dargli qualche carezza sulla testa, portarlo velocemente a fare pipì, tirare due volte la pallina, e fornire una ciotola piena.

Fido non pensa e non si comporta come un essere umano, ma come un cane; per gestire nel migliore dei modi le varie situazioni quotidiane dobbiamo quindi essere in grado di capire il suo comportamento e ciò che lui comunica, e dobbiamo sapere come comportarci e comunicare con lui.

Ciò ci permette di avere le carte in regola per evitare problemi e incomprensioni.

La quotidianità di Fido

La scarsa stimolazione fisica e mentale (per esempio quando Fido rimane solo per ore) produce uno stato di stress. Lo stress è una strategia fisiologica che il corpo usa quando deve fronteggiare una situazione d'allarme (pericolo, fuga, aggressione, spavento, ecc.) ed è una difesa indispensabile per la sopravvivenza dell'individuo. Quando la situazione d'allarme finisce, il corpo torna allo stato di calma. Se invece l'individuo è sottoposto a continue o frequenti situazioni d'allarme, lo stato di stress è costante e ciò porta, tra le altre cose, a malattie e a problemi comportamentali.

I cani a cui non è stato insegnato a rimanere da soli oppure che sono resi troppo dipendenti dai padroni, oltre allo stress vivono anche uno stato di ansia, che si manifesta con pozze di saliva, escrementi sul tappeto, oggetti distrutti, un abbaiare incessante, ecc.

Anche azioni che provocano eccitazione, come rincorrere legni e palline o giocare con altri cani, portano ad un innalzamento del livello di stress nell'animale.

Se i fattori elencati, sommati o presi singolarmente, si ripetono quotidianamente, Fido si ritrova a vivere in condizioni di perenne stress, che portano a conseguenze gravi per lui e - direttamente o indirettamente - anche per noi.

E Fido come la prenderà?

Aggiungere un secondo animale non aiuta Fido. Infatti, il livello di stress rimane e addirittura rischia di essere aumentato. Esiste persino il pericolo che anche il secondo animale rimanga intrappolato nello stesso schema e che quindi noi ci troviamo con un problema doppio.

Per quanto riguarda il rapporto tra Fido e il nuovo arrivato (sia esso un cane o un gatto) non è per nulla detto che i due si "ameranno alla follia". Un altro animale può essere visto come un rivale, invece che un compagno, con cui competere per le risorse indispensabili, quali l'attenzione del padrone, il cibo, le zone in cui queste ultime sono elargite.

Se poi il padrone non ha molto tempo da dedicare ai suoi due animali, la competizione è ancora più accentuata, poiché l'attenzione del padrone diventa una risorsa rara che vale la pena di difendere.

D'altra parte, può capitare di sfociare nel caso opposto: una situazione di dipendenza tra i due animali. Ciò accade quando il secondo animale fa affidamento su Fido, o viceversa, tanto da entrare in uno stato d'ansia ogni volta che i due sono separati.

Insomma, adottare un secondo animale non sembra essere la soluzione ideale per aiutare Fido - anche perché non abbiamo a che fare con un oggetto di cui possiamo sbarazzarci se non rispecchia le nostre aspettative, ma con un animale che, certo si adatterebbe (chi più, chi meno) alla famiglia seguente (se mai ne trovasse un'altra), ma che subirebbe un trauma.

Al fine di offrire a Fido ottime condizioni di vita (secondo i suoi schemi e non i nostri!), è perciò consigliabile trovare soluzioni alternative.

Ritagliare più tempo per lui, insegnargli gradatamente a rimanere solo, occupare il suo tempo durante le ore di solitudine, lasciarlo meno solo (portandolo per esempio da un conoscente che può occuparsene per alcune ore oppure in una pensione, ecc.): le possibilità ci sono e vale la pena di prenderle in considerazione.

Se, invece, abbiamo già un secondo animale?

Istruiamoci riguardo agli "usi e costumi" della sua specie, impariamo il comportamento che dobbiamo avere per costruire una relazione equilibrata, troviamo tempo, energia, e pazienza da dedicargli… e tutto ciò senza ovviamente nulla togliere a Fido!


Alessandra Bourquin
Copyright (C) 2004-2019 Alessandra Bourquin - All rights reserved